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Anche stendere il bucato ha i suoi trucchetti…

Sapevate che esistono delle regole per stendere correttamente il bucato?

Sta arrivando la primavera e si inizia a stendere i panni fuori all’aperto (fortunatamente). A marzo le giornate si iniziano ad allungare, le temperature a salire e stendere all’aperto diventa anche un piacere (e un buon modo per fare un pò di ginnastica). Anche WashApp, grazie all’introduzione del sistema di geolocalizzazione direttamente disponibile sull’app, permette di sapere in anteprima se è opportuno stendere all’esterno o se è in arrivo un temporale.

come-stendere-i-panniStendere all’aperto ed evitare l’utilizzo dell’asciugatrice permette anche di risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica e di proteggere l’ambiente. Tutti sanno che conviene stendere all’aria aperta, ma non tutti conoscono la metodologia migliore per farlo senza rovinare gli indumenti, anzi velocizzando l’asciugatura, i panni devono essere stesi in maniera accurata evitando che si creino false pieghe che possono rendere più difficoltosa la fase della stiratura.

Oggi molti tessuti permettono di indossare gli indumenti senza stirarli, ad esempio mio padre utilizza delle fantastiche camicie del marchio Ingram che sono proprio NO STIRO, per facilitare l’arduo compito ai maschietti.

Ma non essere costretti a stirare non è solo una cosa che facilita le faccende domestiche, è soprattutto un modo per ridurre gli sprechi e risparmiare sulla bolletta energetica. Ma per fare in modo che questo sia possibile, l’unico trucchetto è quello di stendere i panni all’aperto immediatamente dopo il lavaggio, infatti, se gli indumenti non vengono stesi subito si rischia che si formino fastidiose pieghe e che prendano l’odore dell’umido.

stendere-molletteQuando siete di fronte allo stendino o ai fili, è bene per prima cosa prendere i capi, sbatterli energicamente per aprirli al meglio e infine appenderli nel modo migliore (a secondo di ogni vestito esiste infatti il punto migliore per evitare che la molletta lasci il suo segno). Il bucato va steso di solito al contrario (per evitare il contatto diretto con il sole) e a testa in giù.

I pantaloni e le gonne si stendono dalla vita pinzandoli nel punto delle cuciture, le camicie si possono stendere o dal rovescio del colletto in prossimità della cucitura oppure a testa in giù abbottonate. Maglioni, maglie, felpe, vestiti di lana o di tessuti particolari sarebbe sempre meglio evitare di stenderli, ma poggiarli su un piano piatto per evitare che si deformino per il peso dell’acqua (sempre al rovescio). Per le lenzuola, le asciugamani, i copriletto, le tovaglie, le federe, le coperte, i piumoni seguono la regola insegnata da mamme e nonne, cioè sempre meglio tirarle in due e piegarle utilizzando gli angoli come punto di riferimento e stenderli a metà, in modo da poterli conservare senza doverli stirare. Le maglie e vestiti di cotone andrebbero stesi sempre nel punto della cucitura sotto le ascelle. I calzini si stendono dalla parte della cucitura del piede. Le tende si lasciano asciugare stese dalla parte dell’attacco. La biancheria intima si stende dall’elastico e dalle cuciture superiori.

Ricordatevi sempre di ritirare i panni e di non lasciarli a lungo al sole per evitare che ingialliscano o sbiadiscano se sono colorati. Controllate sempre le mollette in quanto quelle in plastica tendono a trattenere troppo calore l’estate e possono rovinare i capi, mentre quelle in legno andrebbero cambiate spesso in quanto possono assorbire umidità dai capi e marcire.

E’ bene comunque consultare sempre i simboli relativi all’asciugatura presenti sulle etichette dei capi, riportati nello schema qui di seguito:

Allora Good Wash and Good Drying…. 😉

 

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