Yoshihiro Kawahara

E se con microonde si caricasse lo smartphone?

Yoshihiro Kawahara
Nell’epoca della digitalizzazione il microonde non serve più solo a riscaldare e scongelare il cibo, bensì è in grado di caricare lo smarphone…

Quale funzione ha il microonde? Fino ad oggi avreste risposto: “serve a riscaldare il cibo”… Risposta esatta, ma forse un pò scontata dato che siamo nell’era digitale dove tutto è in continua evoluzione e alle più conosciute funzionalità degli strumenti se ne vannno ad aggiungere sempre di nuove e sofisticate.

Pare che in un futuro prossimo sarà addirittura possibile ricaricare gli smartphone attraverso l’energia del microonde, facendo leva su un processo di induzione elettromagnetica, semplice vero? ;P

Secondo il Prof. Yoshihiro Kawahara, brillante professore dell’Università di Tokyo, si potrà, infatti, sfruttare l’energia dispersa durante l’utilizzo dei forni a microonde, incamerandola attraverso un apposito e minuscolo device (grande circa quanto una moneta), che in futuro potrà essere integrato anche negli smartphone. Dopo circa 2 minuti di raccolta, l’energia così prodotta sarebbe in grado di alimentare piccoli elettrodomestici da cucina, un termometro digitale o un timer per alcuni minuti, per lo smartphone ci vorrebbe sicuramente più tempo.

Yoshihiro Kawahara

 

 

 

Il Prof. Kawahara si è specializzato nella ricerca sull’lnternet of things e sulla trasmissione di elettricità senza fili e i risultati dei suoi studi, portati avanti in collaborazione con il Georgia Institute of Technology, sono stati presentati ad una recente conferenza a Zurigo.

Niente di così lontano e futuristico, dato che l’idea di tramettere l’elettricità attraverso lunghe distanze (senza l’utilizzo di cavi) è già stata testata dalla NASA per esperimenti sull’energia spaziale (Space Solar Power, o SSP).

Questa può rappresentare una importante rivoluzione, in quanto consentirebbe di recuperare energia, evitando che si disperda nell’ambiente creando danni, e garantendo riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2.

Allora aspettiamo con trepidazione l’arrivo di questi sistemi….

Stay tuned!

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