Luisa non sta in casa

La Storia di “Luisa non sta a casa”, ovvero: come la lavatrice emancipa la donna

Luisa non sta in casa ed è una vecchia signora di 85 anni…

Un giorno, mentre si accinge a fare il solito bucato, la sua lavatrice viene meno, si rompe e non funziona più. Questa vecchia signora, non potendosi pagare l’assistenza, decide che per la prima volta in vita sua farà il bucato in una lavanderia automatica a gettoni.

Luisa non sta in casa

Luisa non sta in casa

Per tutta la sua vita, Luisa non ha fatto altro che lavorare in casa e per servire il marito, dedicando tutta la sua vita quindi a curare lo spazio domestico. La lavanderia automatica diventa quindi uno spazio nuovo, vergine, capace di cattura Luisa fuori dalla sua routine quotidiana, facendole vivere una nuova esperienza sociale e vitale.

Il cortometraggio “Luisa non està en casa” (“Luisa non sta in casa”) ha vinto il Premio per il Miglior Corotmetraggio Nazionale ottenuto al Festival di FIJR 2013 e “nasce dal desiderio di dare voce a tante donne invisibili e didite all’abnegazione assoluta”, come afferma la regista Celia Rico in un’intervista.

Ed ancora Celia Rico afferma :”L’unico modo in cui mi sento veramente attivista è quello di cercare di rendere visibile ciò che il meccanismo del quotidiano rende invisibile e di mostrare quello che abbiamo visto mille volte come se fosse la prima volta. Una donna carica la lavatrice. Mia nonna. Tua nonna. Mia madre. La tua. Io, tu stessa“. La lavatrice diventa in “Luisa non sta a casa” un ingranaggio della vita quotidiana che si blocca e costringe la nostra eroina ottantenne e a condividere e a risolvere il suo problema fuori dalle mura domestiche, in quanto la lavanderia diviene il luogo di socializzazione della propria condizione personale.

Il dialogo, la voglia di comprendere gli altri, capire che tutto può cambiare a partire dalla nostra semplice esistenza, questo può partire anche da una semplice lavatrice. Non è mai troppo tardi per cambiare se stessi o gli aspetti della propria vita che non ci piacciono o che ci fanno soffrire, e Celia ce lo insegna con il suo cortometraggio, Luisa infatti sceglie cambiare vita a 85 anni…

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