Micro-housing

Case ed affitti al tempo della crisi

La casa è il luogo dove si realizzano i sogni… dove grazie alle nuove tecnologie e agli elettrodomestici,ogni faccenda quotidiana può essere alleggerita ed espletata senza troppe difficoltà.

Micro-housing

Il Micro housing: una strategia americana per sopravvivere al centro della City

In tempi di crisi risulta essere sempre più complesso tagliare consumi, bollette o affitti e per questo molti architetti e design, come quelli della Citiq Property,  stanno sperimentando dei modi  per venire incontro alle esigenze abitative di molte persone colpite proprio dal disagio economico.

In tempi di crisi anche l’architettura, che non dimentichiamo essere una forma d’arte e quindi di espressione dell

Case Silos

Case Silos a Johannesburg

a società, tende a puntare al risparmio, al riciclo, senza però non rinunciare al servizio e all’espletazione delle funzionalità richieste dai futuri fruitori degli spazi abitativi.

La casa al tempo della crisi

Silos aggiunti a case già abitati per permettere agli studenti di Johannesburg di non fare i pendolari per andare all’Università

Citq Property questo lo sa ed ha voluto sperimentare la costruzione di nuove case per studenti con vecchi silos usati per il trasporto del grano, e ponendo questi contenitori su palazzi già esistenti e situati proprio nel cuore della città di Johannesburg, Sud Africa.

Il risultato? Da 11 silos sono nati 375 appartamenti per singoli studenti, con allacci di gas, luce ed elettricità completamente nuovi che riempiono di colori i cieli grigi della metropoli. Ovviamente i silos sono stati adibiti ad abitazione, con finestre, porte, balconi e sono abitabili dal Febbraio del 2014.

Essendo case pensate per gli studenti, i silos sono messi in comunicazione con spazi comuni, come la cucina, l’area studio ed il terrazzo per rilassarsi in compagnia, magari leggendo un buon libro. Tutte le strutture sono provviste inoltre dalla rete wi-Fi.
Oltre ad avere soluzioni sociali, i designers hanno pensato di riutilizzare quindi delle vecchie eredità industriali della città di Johannesburg, riutilizzando, innovando e ridando così alla comunità degli spazi in cui vivere in maniera confortevole.

Non sappiamo se alla lunga queste soluzioni avranno un impatto sul centro delle città, certo immaginiamo difficile vedere costruzioni simili nel cuore di Roma, ad esempio. Né possiamo sapere se vivere nei containers sia una soluzione sostanziale al problema abitativo e ai costi eccessivi degli affitti delle case.

In America invece si stanno sperimentando nuove soluzioni abitative che dovrebbero fare fronte all’emergenza case. Il cosiddetto micro-housing consiste nel fornire case dai 20 ai 50 mq, cucina e bagno inclusi.

Il nuovo piano urbanistico di San Francisco prevede case della misura di 220 piedi quadrati, poco più di 20 mq. Insomma, si andrebbe a vivere in case della grandezza di una stanza d’albergo. Lo stesso Tommy Avicolli-Mecca (Direttore dell’Housing Rights Committee of San Francisco) ha ammesso che questa sembra essere una misura letteralmente “da matti!”.

Ovviamente lo scopo di tali soluzioni abitative è quello di contenere i prezzi, ma noti esperti del settore in realtà hanno notato che a micro-case non corrispondono micro-tariffe. Pare infatti che a New York si siano arrivati a pagare mensilmente per una micro-house anche 2 mila dollari. Ed Avicolli-Mecca da San Francisco chiosa: “Non si risolve la crisi del mercato immobiliare costruendo case per ricchi”.

Cosa si è disposti a fare pur di vivere al centro della Metropoli, senza rinunciare ai suoi servizi ed ai suoi vantaggi?

 

Se conosci l’inglese puoi leggere anche questo interessante articolo sulle case in miniatura:http://www.mintpressnews.com/micro-housing-tiny-steps-to-better-living-or-a-delusory-solution/175211/

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